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Salone del Libro 2026: sul sesso e sulle relazioni

Anche quest’anno siamo andati alla ricerca di libri di ogni genere che possano aprire piccoli scorci o ampi squarci nella narrazione della sessualità, del corpo, dell’identità e delle relazioni. Testi in cui immergerci per avvicinarci alla comprensione di chi siamo, cosa desideriamo, da cosa sono animati i nostri corpi e come vogliamo abitare il mondo nel tempo che ci è concesso.

Quasi tutti i testi che vi proponiamo sono pubblicati da case editrici indipendenti mosse dalla volontà di mettere in circolo storie oblique, trasversali, uniche, in grado di colorare ed espandere la nostra visione del mondo e di tutto quello che ci rende visceralmente uman*. E quasi tutti sono editi tra il 2025 e maggio 2026. 

Ecco la nostra selezione di letture en rose dal Salone del Libro 2026.


Indice dei libri diviso per generi (oppure salta l’indice):

ROMANZI e RACCONTI
Frutto del tuo ventre, Elle Nash (Pidgin Edizioni, 2026) – romanzo viscerale
Lesbos 2174, Ilenia Caleo (Armillaria, 2026) – manifesto lesbico politico e poetico
Il dio per metà donna, Perumal Murugan (Utopia, 2026) – romanzo dolceamaro
L’anno del dionisiaco, Andrea Tomaselli (Aculei, 2025) – romanzo maieutico
Una delicata collezione di assenze, Aline Bei (La Nuova Frontiera 2026) – romanzo intimo e universale
Sabishisa – La solitudine, Ethel Mannin (Alcatraz, 2026) – romanzo tormentato
Peyton Place, Grace Metalious (Blackie Edizioni, 2026) – romanzo scandaloso
Polpa, Flor Canosa (Neo, 2025) – romanzo corporeo
Quando fuori è buio, Flavio Nuccitelli (Fandango, 2025) – romanzo precario e generazionale
Il mio primo libro, Honor Levy (Mercurio Books, 2025) – raccolta di racconti destrutturati e cinici
Un altro mondo James Baldwin (Fandango, 2019) – romanzo necessario e doloroso
I taccuini del coccodrillo, Qiu Miaojin (Add, 2026) – romanzo di culto

SAGGI
L’amore no – Discorsi sul pessimismo post- amoroso, Sofia Torre (Minimum Fax, 2026)
A proposito di peli, Elena Beatrice, Daniele Lince (Capovolte, 2026)
Sorellanza – Femminismo e antispecismo, Martina Miccichè (Il Saggiatore, 2026)
Matrescenza – Gravidanza, parto, maternità: essere donna, diventare madre, Lucy Jones (Laterza, 2025)
Animali si diventa – Femminismi e liberazione animale, Federica Timeto (Tamu, 2024)
21 storie d’amore – La Bibbia come non te l’aspetti, Maria Teresa Milano (Sonda, 2023)
Sfacciate– In difesa delle ragazze dell’Essex e di tutte le donne sfrontate e sovversive del mondo, Sarah Perry (Neri Pozza, 2021)

GRAPHIC NOVEL
Sibylline, Sixtine Dano (Bao Publishing, 2026) – diario di una escort
Vergini – La folle storia della verginità, Élise Thiébaut, Elléa Bird (Star Comics, 2026) – viaggi storico, pop e ironico
Attenti alle Lesbiche! Alison Bechdel (Rizzoli Lizard, 2026) .- summa di oltre vent’anni di racconti lesbici
Furiosa, Geoffroy Monde, Mathieu Burniat (Tunué, 2025) – riscrittura femminista di leggende arturiane
Diario di una Cagna, Grazia La Padula, Céline Tran (Oblomov, 2023) – auto-bio-porn divertente e leggera.

RIVISTA
Blue #202 (Sprea, 2025) – rivista vintage del fumetto erotico d’autore

OFF TOPIC – MEMOIR
Un giorno saremo giaguari, Nemonte Nenquimo (Sonda, 2026) – memoir urgente e lettera d’amore alla foresta


>> Cliccando sul titolo o sulla copertina approdate sul sito della casa editrice

Frutto del tuo ventre

Elle Nash
Pidgin Edizioni, 2026
316 p.
ROMANZO

TW: ABORTO

Romanzo viscerale sul desiderio di maternità, sul corpo come campo di battaglia. 

Trama – Dee-Dee lavora in un mattatoio industriale, dove la vita è spezzata per impinzare la produttività e i guadagni. Dopo aver affrontato diversi aborti spontanei, scopre di essere nuovamente incinta ed è determinata a portare a termine la gravidanza a ogni costo, vedendo nella bambina l’unica possibilità di essere vista e amata. Intorno a lei si muovono un compagno ex galeotto ossessionato dagli insetti e una religiosissima madre che la tormenta per la sua condotta peccaminosa. L’equilibrio già precario si incrina con il ritorno di Sloane, l’amica carismatica dell’adolescenza, la cui presenza (e successiva gravidanza) fa riaffiorare vecchie insicurezze e desideri repressi.

Sempre edito da Pidgin, consigliamo di recuperare Il libro di X, di Sarah Rose Etter, che esplora la scomodità di abitare un corpo femminile non conforme all’interno della società contemporanea. Cassie è nata con il corpo annodato, così come sua madre e sua nonna prima di lei. Dall’adolescenza emarginata in paese all’età adulta in cui cerca di mimetizzarsi nell’anonimato della città, la sua vita è caratterizzata da un costante conflitto con il proprio corpo, con gli uomini e con la società, e da un desiderio di dolcezza in un mondo ruvido e scostante. 

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Lesbos 2174 

Ilenia Caleo
Armillaria, 2026
188 p.
MANIFESTO

Nello spaziospirale vorticano e prendono corpo le voci di un noi lesbico e transfemminista, (ri)composto da manifesti del passato per un tempo/spazio futuro.

Lesbos 2174 non si può incastrare in una definizione rigida: è un’esperienza multimediale immersiva. Un manifesto politico e poetico. 

Nasce in forma di speech, muta in una lecture-performance che si arricchisce delle creazioni sonore di Martina Ruggeri aka Bunny Dakota, e oggi si ripresenta con una veste editoriale che fonde parole, suoni (accessibili da un QRcode) e illustrazioni (di Yokochira). 

Questo testo inaugura Chimera, la collana di Armillaria dedicata all’identità, alla cultura e all’esperienza lesbica. 


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Sibylline 

Sixtine Dano
Bao Publishing, 2026
264 p. in bianco e nero
GRAPHIC NOVEL

Il diario di una escort suo malgrado, ma anche una riflessione sulla piaga della precarietà, sugli equilibri di potere nelle relazioni tra uomini e donne, e soprattutto un ritratto preciso di come sia facile perdere la direzione intrapresa per inseguire i propri sogni. 

Trama – Raphaelle si trasferisce a Parigi per studiare architettura, ma ben presto si rende conto di non poter arrivare alla fine del mese con il denaro che i suoi genitori le possono dare. Scopre un’app che fa incontrare uomini facoltosi e giovani ragazze in modo discreto, e si ritrova a un bivio.

Sibylline si nutre delle storie vere raccolte dall’autrice e restituisce un racconto in perfetto equilibrio tra la ferocia della vita moderna e la sua poesia recondita.

Sempre di Bao, non perdete l’ultima uscita: Devo Andare Nello Spazio, di Riccardo Atzeni (2026, 192 p. a colori).

Sinossi – Mocci è un trenta e qualcosenne che ogni giorno prende la sua utilitaria e va nello spazio a recuperare le cose che la gente perde e vuole recuperare. Non ha un gran rapporto con sua sorella, scrittrice in rapida ascesa, e ancor meno con suo padre, che è malato, forse più gravemente di quel che si crede, e che Mocci non va mai a trovare, inventando sempre nuove scuse, il cui riassunto è che “deve andare nello spazio”. Il che è vero, ma non è un buon motivo per evitare una sana resa dei conti con un genitore che ha deluso il figlio, ma che non merita di essere ignorato così.

Tenero, scanzonato, con un orecchio mirabile per i dialoghi e un’ironia deliziosa e mai inopportuna, questo fumetto è un balsamo per cuori scheggiati, e un silenzioso gesto di perdono verso i loro padri assenti.

E, aggiungiamo noi, Riccardo è un cuore di panna che fa delle dediche squisitamente personalizzate.

Devo Andare Nello Spazio Riccardo Atzeni cover

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Il dio per metà donna 

Perumal Murugan
Utopia, 2026
208 p.
ROMANZO

Trama – Il matrimonio tra Kali e Ponna è adombrato dall’infertilità. Il silenzio che domina nella loro casa, un tempo felice, è infranto dall’eco incessante dei pettegolezzi del villaggio, che li giudica e li spinge verso il baratro dell’angoscia.
Nell’India rurale, la sterilità di Ponna è una vergogna, mentre Kali, tra i sorrisi maliziosi dei compaesani, è incoraggiato a sposare un’altra donna. 
Disperati, i due coniugi si aggrappano a riti e suppliche per gli dei, inseguendo il sogno della genitorialità tra superstizioni ed espiazioni. Fino a piegarsi all’antica tradizione, un tabù, per cui ogni anno, in occasione dei festeggiamenti per il dio per metà donna, alle mogli senza figli è concesso unirsi a uomini sconosciuti, manifestazioni fugaci del divino, con l’auspicio di concepire.


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L’anno del dionisiaco

Andrea Tomaselli
Aculei Edizioni, 2025
240 p.
ROMANZO

Abbiamo conosciuto Andrea quando era alla ricerca di un editore per il suo primo romanzo – Bodies. Trilogia del poliamore. L’abbiamo rivisto mentre interpretava i versi della sua successiva raccolta poetica – Versi erotici nel deserto – durante un reading immersivo accompagnato da musica e suoni stridenti. L’abbiamo infine rincontrato per caso tra le corsie del Salone poco prima di presentare L’anno del dionisiaco, il suo ultimo romanzo.

Andrea è quella persona radicata nei propri valori, nelle proprie passioni, e perennemente in transito per seguirli, con tutti i rischi e le salite che questo comporta.

Come lui, Semèle, protagonista de L’anno del dionisiaco, ama il suo lavoro di docente e ama i ragazzi, soprattutto quelli più difficili. Di uno in particolare si innamora fino a instaurare una relazione erotica. 

Il romanzo mette in scena la tensione tra Apollo e Dioniso, tra l’ordine che pretende obbedienza e l’educazione che osa interrogare il desiderio, la responsabilità, la zona proibita in cui i ruoli non reggono più e bisogna reinventarsi. E chi legge è chiamatə a interrogarsi sul ruolo della scuola e sul significato di educazione. 

Questo romanzo inaugura l’esordio di Aculei Edizioni, casa editrice determinata a indagare «gli spazi acuminati del sapere», alla quale auguriamo un lungo e avventuroso viaggio.


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Vergini – La folle storia della verginità

Élise Thiébaut, Elléa Bird
Star Comics, 2026
96 p. a colori
GRAPHIC NOVEL

Un viaggio storico, pop e ironico che spazia dalla storia antica all’anatomia, dalla religione alla letteratura per svelare i retroscena di un mito ancora oggi potentissimo – quello della verginità – e smontare pregiudizi e stereotipi. Le storie delle Vestali Romane, della Vergine Maria, di Artemide, di Giovanna d’Arco e di Britney Spears si intrecciano alla voce di adolescente e poi di donna adulta dell’autrice Élise Thiébaut, e prendono vita nei fumetti colorati di Elléa Bird.


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Una delicata collezione di assenze 

Aline Bei
La Nuova Frontiera 2026
288 p.
ROMANZO

Attraversando prosa, teatro e poesia, Aline Bei, scrittrice brasiliana, racconta i corpi che cambiano, i desideri taciuti, le ferite che si ereditano e il potere dei legami femminili. 

Trama – Due donne vivono insieme in una modesta casa dal cancello arancione. Laura sta affrontando il difficile passaggio tra infanzia e adolescenza. Margarida, la nonna, ha un passato nomade in un circo e si guadagna da vivere leggendo le linee della mano.  Il loro anello di congiunzione è mancante: di Gloria, madre di Laura, nessuno ha più notizie. Gli equilibri all’interno della casa vengono spezzati dall’arrivo improvviso di Filipa, bisnonna di Laura e madre di Margarida, che, con le sue valigie e le sue amarezze, occupa spazi e pretende attenzioni. Laura dovrà affrontare la gelosia e la solitudine, e Margarida il peso di un nuovo carico di cura, mentre lentamente affiora un segreto che lascia increduli e sconvolti.


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L’amore no

Discorsi sul pessimismo post- amoroso 

Sofia Torre
Minimum Fax, 2026
149 p.
SAGGIO

Il modello egemonico dell’amore – quello monogamo ed eterosessuale – è in crisi, e ci stanno proponendo delle alternative: il poliamore, le non monogamie consensuali. In ambito femminista, la ricerca di modelli relazionali nuovi è diventata una questione di militanza – decostruire la mascolinità tossica, distruggere il patriarcato, sconfiggere l’eteronorma – e nei gruppi di discussione si fa di tutto per rendere inequivocabilmente riconoscibili le proprie scelte erotiche e sessuali, dando loro un nome e trasformandole in pratiche politiche ed etiche. 

Ma non ci staremo intrappolando in nuove norme, nuove categorie prescrittive, nuove gabbie? E davvero l’unica forma lecita di desiderio è quella che non nuoce a nessuno? È possibile eliminare il conflitto, l’immediatezza, le contraddizioni che sono proprie del campo dei sentimenti?

Partendo da questi interrogativi, e interpellando la sua vita, i suoi amici, le sue relazioni, i libri, i film e le serie tv, Sofia Torre prova a mappare lo stato delle cose in fatto di amore e di sesso.

Della stessa casa editrice ci ha colpito anche La notte fa ancora paura, di Fosca Navarra (2025), un testo ibrido, tra il romanzo e la raccolta di racconti, guidato da una gatta di nome Aida che, dopo la morte, inizia un viaggio ultraterreno attraverso i continenti e un secolo di storia. È lei a traghettare chi legge nelle vite di sette donne: Mabel, che nella Londra vittoriana insegue un ideale di bellezza che si fonde al sacrificio; la giovane Lian che, dalle risaie di primo Novecento, sarà costretta a modificare il proprio corpo secondo i dettami della cultura cinese; la prostituta Madeleine che nella Parigi degli anni Venti cerca di opporsi alla prevaricazione maschile; la piccola etiope Fenan, che nel 1936 è condannata ad essere abusata in un paese in mano ai fascisti; Amy, che va incontro al suo vero sé nell’America maccartista degli anni Cinquanta; e infine Carmen, la volitiva napoletana che, alle soglie del 1968, si chiede se il prezzo da pagare per essere amata non sia in fondo la rinuncia di sé e dei propri sogni. 

Il tema centrale della narrazione è il ruolo della donna nell’epoca moderna all’interno di una famiglia di stampo patriarcale. 

Libro meno recente ma appena ripubblicato: Il silenzio del lottatore, di Rossella Milone (2015): raccolta di racconti introspettivi con protagoniste femminili in diverse età della vita, immerse in un’educazione sentimentale faticosa.


Furiosa-Monde-Burniat-copertina

Furiosa

Geoffroy Monde, Mathieu Burniat
Tunué, 2025
240 p. a colori
GRAPHIC NOVEL

In questa riscrittura femminista e dissacrante, Re Artù è un vecchio re decaduto, imbruttito dall’alcol e reso potente solo dalla spada magica forgiata da Merlino. Mentre l’arma incantata si annoia profondamente, la principessa Ysabelle, secondogenita di Artù, è furiosa perché è stata promessa in sposa al meschino baronetto di Cumbre.
Decisa a prendere in mano il proprio destino, Ysa si allea con la spada per fuggire dal castello e andare alla ricerca della sorella maggiore scomparsa. Ma il mondo è spietato con una principessa cresciuta nei palazzi reali, e Ysa dovrà affrontare un difficile percorso di crescita personale.

Furiosa è un fantasy avventuroso e ironico che cala le leggende arturiane in una cornice femminista con l’atmosfera da fiaba nera per raccontare una storia di ribellione ed emancipazione che costringe a interrogarsi sugli stereotipi dati a lungo per scontati.


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Sabishisa – La solitudine

Ethel Mannin
Alcatraz, 2026
424 p.
ROMANZO

Ethel Mannin è stata una scrittrice inglese incredibilmente prolifica, lucida, politicamente impegnata e ingiustamente dimenticata. Nata a Londra nel 1900, ha pubblicato il primo scritto all’età di 10 anni. Nelle sue oltre 100 opere ha sfidato la narrativa dominante del suo tempo e affrontato questioni sociali e politiche rimanendo radicata nei suoi valori femministi, antifascisti, anticolonialisti, antisionisti. E nella sua dichiarata bisessualità. 

Noi l’abbiamo conosciuta leggendo Lucifero e la bambina, romanzo gotico e libro eretico uscito nel 1945 e ritirato presto dalla distribuzione in Irlanda perché ritenuto pericoloso e diseducativo, oggi riproposto da Alcatraz. E l’abbiamo rincontrata con La strada per Be’er Sheva, il primo romanzo che nel 1963 ha raccontato la Nakba (l’esodo forzato del 1948) dal punto di vista palestinese.

Siamo curiosi di ritrovarla leggendo Sabishisa – La solitudine, una storia d’amore tormentata ambientata nel Giappone del dopoguerra, scritta nel 1961 a seguito di una lunga permanenza in Giappone.

Trama – Il giovane studente universitario giapponese Matsutaru Okita si invaghisce dell’affascinante pittrice inglese Vanessa Cleft, più grande di lui di una decina di anni. È l’inizio di una tormentata storia di passione e silenzi, formalità e trasgressioni, che porterà prima Vanessa e poi suo marito a incrociare i propri destini a quelli della famiglia Okita, in modo tragico e inaspettato. 

Ethel Mannin affronta con la sua usuale eleganza i temi dell’estraneità, dell’emancipazione, dell’incomunicabilità e dei modi differenti di vivere l’amore e la morte, e la desolazione che spesso portano con sé.


Può esistere un femminismo intersezionale senza antispecismo?

A questa domanda, che ci poniamo da anni, rispondono almeno due testi, che vi proponiamo di seguito.

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Animali si diventa

Femminismi e liberazione animale

Federica Timeto
Tamu, 2024
210 p.
SAGGIO

E se la natura scrivesse e leggesse, facesse politica e copulasse nei modi più perversi, anche distruttivi?
E se nella discontinuità, nell’apertura radicale, nella metamorfosi, differenziazione, promiscuità dei suoi processi la natura fosse già sempre perversa e queer?

Esseri umani e animali sono stati collocati ai due lati di un confine invalicabile. Animali si diventa si propone di decostruire il confine ed esplorare l’incontro tra antispecismo e femminismo, lasciandosi alle spalle le idee universali di umano e animale per muovere in direzione della giustizia sociale multispecie.

Della stessa casa editrice consigliamo anche Contro la politica delle briciole. La mostruositrans e altre mitologie femministe, un testo multiforme in cui creature mostruose si confrontano e riscrivono i copioni della narrazione sull’esperienza trans. 

Sorellanza-Femminismo-e-antispecismo-Martina-Micchiche-copertina

Sorellanza

Femminismo e antispecismo

Martina Miccichè
Il Saggiatore, 2026
276 p.
SAGGIO

Quali legami possono nascere tra vite oppresse?
Esiste una logica comune dietro l’oppressione delle donne, delle soggettività queer e dei corpi non umani? 

Nei capannoni alle periferie delle città, animali senza nome escono trasformati in carne. Tra le mura domestiche, violenze silenziose culminano in femminicidi. In ogni angolo del pianeta, scelte politiche ed economiche producono devastazione e diseguaglianza. Fenomeni diversi, stesso paradigma patriarcale e capitalista, che stabilisce chi ha diritto alla vita e chi è sacrificabile. Il punto di contatto è la disumanizzazione – delle identità femminili, queer o razzializzate – spesso descritta con il lessico riservato agli animali. Non si tratta di una metafora, ma di un sistema.

Sorellanza attraversa i luoghi della costrizione – allevamenti, zoo, prigioni – e mostra soggettività umane e non umane capaci di lottare insieme, dentro collettivi e rifugi in cui praticare un’alleanza più che umana.


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Diario di una cagna

Grazia La Padula, Céline Tran
Oblomov, 2023
136 p. a colori
GRAPHIC NOVEL

Trama – Elise ha 52 anni, scrive per una rivista femminile. Un giorno scopre da un sms che l’amorevole marito la tradisce. Sconvolta, decide di non far trapelare nulla e di scoprire chi è l’amante. La ricerca dell’altra diventa presto la ricerca di una nuova sé stessa. Passando dalla rabbia alla rivolta, Elise si dedica alla riscoperta del suo corpo e della sua sensualità. La sua metamorfosi inizia a poco a poco, fino al giorno in cui incontra finalmente la sua rivale. 

Céline Tran, attrice francese (nota anche come Katsuni nel cinema per adulti), attinge alla propria esperienza di accompagnatrice di persone di tutte le età e identità sessuale per esplorare le infinite possibilità del desiderio inteso come un movimento che danza con il corpo e le emozioni, arricchito dal tono della nostra educazione e della nostra cultura, scandito dalle nostre esperienze. Grazia La Padula, fumettista italiana,  regala a questo racconto forme sensibili e voluttuose, e un segno raffinato e ricercatissimo.

Ne risulta quella che è stata definita un’auto-bio-porn divertente e leggera.


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I taccuini del coccodrillo

Qiu Miaojin
Add, 2026
280 p.
ROMANZO

Classico di culto della letteratura taiwanese e queer che rivela le fragilità, i desideri, le battaglie interiori di chi vive ai margini, pubblicato nel 1994.

Un anno dopo, l’autrice Qiu Miaojin si è tolta la vita a soli 26 anni, lasciando un’eredità che attraversa le generazioni.

Qiu Miaojin aveva iniziato a pubblicare la sua opera agli albori della democratizzazione di Taiwan ma prima della nascita del movimento di liberazione omosessuale. L’uscita di questo romanzo coincide con uno scandalo mediatico taiwanese legato a un violento episodio di outing della comunità lesbica di un bar di Taiwan. Un giornalista televisivo aveva filmato di nascosto le frequentatrici di un bar lesbico senza il loro consenso: quando il filmato era stato reso pubblico, aveva portato a numerosi suicidi di ragazze la cui  omosessualità non era nota. Due di esse erano studentesse della stessa scuola frequentata da Qiu in adolescenza. 

I coccodrilli del libro sono metafora per il corpo queer isolato ed emarginato. 

Trama – Taipei, fine anni Ottanta. La legge marziale è appena stata revocata, e un nuovo senso di libertà attraversa cautamente la città, anche se non tutto riesce a stare al passo. Lazi, una studentessa universitaria nel pieno del suo percorso di scoperta, incontra Shui-ling, una ragazza con cui ha una relazione tormentata. Per cercare supporto si avvicina a una cerchia di amicizie altrettanto vulnerabili e irrequiete: un giovane scivolato nella criminalità e il suo amante autodistruttivo; due studentesse brillanti e magnetiche, alla fine della loro travolgente storia d’amore.
Attraverso un pastiche di diari, lettere e citazioni colte, seguiamo l’educazione sentimentale e sessuale di una donna, alternata a bozzetti satirici in cui coccodrilli travestiti da umani emergono come potente metafora di chi deve nascondere la propria identità per sopravvivere.

L’impatto culturale di questo libro è stato così forte che ancora oggi “Lazi”, il nome di una personaggia del romanzo, è utilizzato come slang per “lesbica” nel mondo queer taiwanese.


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Polpa

Flor Canosa
Neo, 2025
112 p.
ROMANZO

I testi di Flor Canosa – autrice argentina, sceneggiatrice, montatrice cinematografica e docente all’Università di Buenos Aires – sono caratterizzati da tratti crudi e carnali e indagano la politica dei corpi e il controllo sociale.

Trama – La storia è ambientata in una società totalitaria del futuro prossimo in cui provare forti emozioni, soprattutto di dolore, è vietato dallo Stato allo scopo di mantenere la popolazione in un perfetto stato di anestesia e docilità. Il vecchio web è stato soppiantato dal RACK: un calderone di contenuti censiti e selezionati dal potere.  

Il romanzo è suddiviso in tre parti, dedicate ognuna a uno dei tre personaggi chiave, i cui vissuti s’intersecano.
Irma scopre il dolore a dodici anni, pungendosi con le spine di una pianta, e tutto cambia. Trova un senso nel mondo solo infliggendosi il male, riducendo il suo corpo in “polpa”.
Lunes la incontra da adulta, e se ne innamora. La loro passione è indomabile, nasce dalla presa di coscienza dei corpi, da una fisicità spinta all’estremo, vissuta senza alcuna remora e nessuna attenuante. Lunes è incapace di provare emozioni ed è affascinato dalle aberrazioni, le cerca nel deep web, nella letteratura messa al bando: pensieri, teorizzazioni, pratiche oscene che poi sperimenta con Irma.
Dal chiuso di un ufficio governativo, Enero li segue segretamente. Si nutre della loro relazione clandestina. Assapora quell’affinità misteriosa e selvaggia. E medita di sovvertire il regime.

I protagonisti si muovono come invasati, avvinti, soggiogati a pulsioni febbrili e l’immoralità di un amore diventa l’innesco per ribellarsi al controllo del potere e instaurare un ordine nuovo.


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Sfacciate

In difesa delle ragazze dell’Essex e di tutte le donne sfrontate e sovversive del mondo

Sarah Perry
Neri Pozza, 2021
79 p.
PAMPHLET

In Inghilterra è in uso un’espressione che racchiude tutti i possibili pregiudizi nei confronti delle donne che si sottraggono alle norme della rispettabilità sociale: Essex girl.

Nell’immaginario collettivo una ragazza dell’Essex è una donna pigra e incapace, volgare, sessualmente minacciosa, un affronto alla moralità e una minaccia ai valori della sobrietà, dell’industriosità e dell’obbedienza propri dell’upper class.

Sarah Perry fa propria quest’espressione dispregiativa sino a trasformarla in un’aspirazione, dimostrando, attraverso la storia di alcune illustri cittadine, come sia motivo di orgoglio.

Sempre dal catalogo Neri Pozza:

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Gaslighting

Contro la manipolazione

Hélène Frappat
Neri Pozza, 2024
256 p.
SAGGIO

Parola dell’anno 2022 secondo il Merriam-Webster, “gaslighting” è la subdola tecnica manipolatoria che in questo saggio-inchiesta Hélène Frappat indaga a partire dalle figure femminili che la storia ha messo a tacere – da Antigone e Cassandra a Marilyn Monroe. Da qui costruisce una mappa del gaslighting nel mondo contemporaneo, mostrando come si sia insinuato nella propaganda politica, nelle fake news, nei negazionismi e nei moderni regimi autoritari per manipolare intere masse e cancellare la verità oggettiva.

Infine, l’autrice propone strumenti fondamentali per disinnescare la manipolazione e riprendere il controllo della propria realtà: l’ironia e la riappropriazione della propria voce. 


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A proposito di peli

Elena Beatrice, Daniele Lince
Capovolte, 2026
160 p.
SAGGIO

Questo libro nasce da un testo teatrale che parla di Greta e Nicola, una coppia che va in crisi quando lei decide di non depilarsi più. Tutto accade nella loro camera da letto e abbraccia tre stagioni, dall’inverno all’estate.

Mescolando testo teatrale con frammenti di pensiero, ricordi intimi e contrappunti fotografici pelosi, A proposito di peli porta a riflettere sugli obblighi sociali, sulla libertà di scelta, sugli stereotipi e sulle modalità con cui costruiamo i nostri desideri.


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21 storie d’amore

La Bibbia come non te l’aspetti

Maria Teresa Milano
Sonda, 2023
192 p.
SAGGIO

21 storie che esplorano l’amore in tutte le sue sfumature. Non storie di amore romantico ma di sentimenti e dinamiche intense come la seduzione, la dedizione, la passione, il tradimento, il perdono, la violenza e il riscatto.

A partire dalla lettura della Bibbia in lingua originale, l’autrice analizza i rapporti tra coppie (Abramo e Sara), dinamiche fraterne (Mosè, Aronne e Miriam), triangoli sentimentali (le sorelle Lea e Rachele e il patriarca Giacobbe), rapporti genitori-figli (Anna e Samuele) e legami di predicazione (Gesù e Giuda). 

“Sono passati quarantacinque anni dalle mie prime domande sulla Bibbia e la giustizia divina e non dirò come l’ho risolta con Dio, resta un segreto tra me e Lui, ma posso dire con grande soddisfazione che il testo che hanno usato per chiudermi in una gabbia è lo stesso che mi ha fornito la chiave per uscire e trovare la libertà” scrive Maria Teresa Milano nella sua introduzione a questo libro.


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Peyton Place

Grace Metalious
Blackie Edizioni, 2026
496 p.
ROMANZO

Peyton Place è indissolubile dalla storia dell’autrice, diventata un fenomeno editoriale mondiale grazie a questo romanzo controverso, pubblicato nel 1956, che solo nel primo mese ha venduto più di centomila copie. Lo stesso successo l’ha portata in una spirale di stravolgimenti, terminati con la sua morte prematura.

Grace Metalious è cresciuta in povertà, si è sposata giovanissima ed è diventata presto madre. Ha scritto Peyton Place in pochi mesi tra le mura domestiche della casa in cui viveva col marito in condizioni precarie, vestendo blue jeans e camicia di flanella, senza trucco e con i capelli legati in una coda di cavallo. Non la tipica immagine della casalinga americana degli anni ’50.  

“Non mi piaceva essere guardata come una strana perché passavo il tempo davanti a una macchina da scrivere invece che davanti a un lavandino. E a George non piaceva che non mi piacessero le cose che mi sarebbero dovute piacere” ha detto. 

Grace Metalious

Ambientato in una cittadina immaginaria del New England, il romanzo porta alla luce ipocrisie, violenze, abusi, desideri repressi e conflitti di classe nascosti dietro la facciata rispettabile della provincia. 

Peyton Place è stato bandito in diversi stati perché considerato indecente; molte biblioteche e molte librerie si sono rifiutate di tenerlo. E questo non ha fatto altro che generare popolarità: il romanzo ha venduto milioni di copie, portando notorietà e denaro alla sua autrice, e ha dato origine a un film e a una serie tv.

Nell’America degli anni ’50 non era previsto che una casalinga indossasse blue jeans e scrivesse “dirty books” e Grace è stata bersaglio di forti critiche e illazioni sulla dubbia autenticità del suo lavoro. 

Rumors dicono che il marito dell’autrice, George Metalious, sia stato licenziato un mese prima dell’uscita del libro proprio a causa dello scandalo prodotto da quanto scritto da sua moglie. Al licenziamento sono seguiti un divorzio (poi un ri-matrimonio e un altro divorzio), altri due matrimoni falliti e varie storie con amanti interessati solo ai soldi e alla fama di Grace.

Per il resto della vita Grace ha dilapidato i guadagni ed è entrata nella spirale dell’alcolismo, morendo a 39 anni per cirrosi epatica.

Grace with George Metalious
Grace insieme al marito George Metalious

A marzo 2026 Blackie ha rilanciato Peyton Place vestendolo con una delle sue raffinate copertine rigide.

Seguendo le vite degli abitanti di una tranquilla (in apparenza) cittadina del New England, questo romanzo racconta il risveglio della sessualità, l’odio di classe e razziale, l’incesto, l’aborto e la corruzione del potere religioso, smontando il mito della “piccola città perfetta”.


Matrescenza-Lucy-Jones-copertina

Matrescenza

Gravidanza, parto, maternità: essere donna, diventare madre

Lucy Jones
Laterza, 2025
328 p.
SAGGIO

Lucy Jones introduce il concetto di Matrescenza, che in termini scientifici indica l’effetto che interviene sul cervello, sul sistema endocrino, sulle facoltà cognitive, sul sistema immunitario, sulla psiche, sul microbioma e sul senso di sé di una donna, dal momento in cui inizia la gravidanza fino ai primi mesi di maternità.

Intrecciando il proprio vissuto personale con le ricerche in vari ambiti – neuroscienze e biologia evolutiva, psicoanalisi e terapia esistenziale, sociologia, economia ed ecologia – esplora la maternità come metamorfosi che avviene nel corpo e nella mente di una donna. E muove una critica politica contro un sistema socio-sanitario che isola le madri, lasciandole sole davanti a pressioni sociali e stereotipi patriarcali.


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Attenti alle lesbiche!

Alison Bechdel
Rizzoli Lizard, 2026
288 p.
GRAPHIC NOVEL

Trama – Da qualche parte negli Stati Uniti vive un agguerrito gruppo di amiche. Sono docenti universitarie, assistenti sociali, commesse di libreria, contabili, avvocate radicali. E sono lesbiche. Si innamorano, si tradiscono, si confidano, fanno sesso e bisticciano, si impegnano in politica, nel volontariato, fanno carriera, si sostengono e si punzecchiano, crescono i propri figli, si sposano, invecchiano.

Attenti alle lesbiche! è la selezione dei migliori episodi della serie realizzata da Alison Bechdel (diventata famosa in tutto il mondo grazie alla sua autobiografia a fumetti Fun Home) dal 1983 e pubblicata su diversi magazine e giornali americani. È stato uno dei primi fumetti che ha osato parlare apertamente di unioni lesbo, sex toys e parità di diritti tra etero e omosessuali. Come scrive Francesca Cavallo nella prefazione a questa edizione, leggere le strisce di Alison Bechdel “è un atto politico. Un promemoria potente del fatto che le storie che raccontiamo – e il modo in cui le raccontiamo – contribuiscono a costruire il mondo in cui viviamo”.


Quando-fuori-e-buio-Flavio-Nuccitelli

Quando fuori è buio

Flavio Nuccitelli
Fandango, 2025
276 p.
ROMANZO

Trama – A Roma, primo ventennio del nuovo millennio, Filippo, Giulia, Michele e Chiara all’alba dei trent’anni si trovano, ognuno a suo modo, intrappolati nella propria insoddisfazione. 
Filippo vive un’esistenza monotona, alienato dal lavoro in una grande azienda e dalla sua relazione con Giulia, piena di silenzi e incomprensioni. A volte, la notte, si concede fantasie che alla luce del giorno non farebbe mai. 
Giulia, segretaria in uno studio legale, dalla vita ha ottenuto tutto quello che da ragazza desiderava, eppure il confronto con i profili social delle sue amiche d’infanzia alimenta un senso di vuoto che la fa sentire invisibile.
Michele trascorre le  giornate in un torpore esistenziale, cercando un modo per sentirsi finalmente parte di qualcosa.
Chiara, migliore amica di Michele e dottoranda universitaria, lotta contro l’accademia che la sfrutta senza riconoscerne il valore; l’unica cosa che sembra davvero riuscirle bene è una vita da fuori sede nella sua città.
Una sera, per caso, i loro destini si intrecciano, dando una svolta imprevista alle loro esistenze e innescando una dinamica che li porterà, finalmente, a cambiare per sempre.


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Il mio primo libro

Honor Levy
Mercurio Books, 2025
223 p.
RACCOLTA DI RACCONTI

O lo ami o lo odi. Per qualcunə un manifesto geniale della generazione nata digitalizzata, per qualcun altrə un esercizio di stile forzato e alienante.

Ho undici anni. Dopo la scuola, nella mia stanza, faccio un safari su Safari col mio portatile Apple del 2006, il MacBook Intel Core Duo 2.0 bianco 2GHz/2GB di memoria. Sono da sola. Aggiro il parental control. Muoio dalla voglia di sapere cosa c’è là fuori. È il 2008 e io sono così piccola e libera e vuota e su internet ci sono 186.727.854 siti web.

Il mio primo libro è una raccolta di racconti brevi che sembrano scritti sotto acidi. Inanellando emoji, neologismi, acronimi, reference, flussi di coscienza e slang in una scrittura sincopata per nulla accomodante, Honor Levy fotografa (e parla a) una Gen Z autoreferenziale, iperconnessa e iperperformativa, le sue ansie, i suoi desideri, le vulnerabilità e le sue relazioni nate sullo schermo. 

Honor Levy è nata nel 1997 a Los Angeles, ha pubblicato sul New Yorker quando aveva poco più di vent’anni ed è stata definita “la voce online della sua generazione”.


blue-202-fumetto-erotico

Blue #202

Sprea, 2025
112 p.
RIVISTA

Blue è la storica rivista antologica del fumetto erotico d’autore, pubblicata dal 1991 al 2009, fino al numero 200. Nel 2023 Sprea l’ha voluta celebrare con un numero speciale da collezione, il #201, e nel 2025 ha proseguito con il numero 202, con una nuova copertina firmata da Milo Manara.

Tra le pagine: nuove storie di Palumbo, Scarpa, Caluri, Panella, Gentile, The Amir e Nives Manara; oltre alla provocazione a firma PornoBotanica e ai disegni intensi di Riccardo Mannelli. 


RIPESCAGGIO

Ammettiamolo: non abbiamo mai letto James Baldwin, uno dei più influenti scrittori, saggisti e attivisti afroamericani del XX secolo. Baldwin ha saputo raccontare l’intersezione tra razza, sessualità e identità in un’America fortemente segregazionista.

La via breve sarebbe partire con La stanza di Giovanni, suo secondo romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1956 e considerato un caposaldo della letteratura LGBTQIA+. Usando le parole di Baldwin, «La stanza di Giovanni parla di quello che succede se hai paura di amare. È un romanzo non tanto sull’omosessualità, quanto su quello che accade se sei così spaventato che alla fine non riesci più ad amare nessuno.»

Noi invece partiremo da un altro libro. 

Un-altro-mondo-James-Baldwin

Un altro mondo

James Baldwin
Fandango, 2019
458 p.
ROMANZO

Questo romanzo – il terzo, pubblicato nel 1962 – ci è stato consigliato come testo necessario e doloroso che racchiude il cuore della scrittura di Baldwin.

Trama – Rufus Scott, batterista jazz nero, si aggira da giorni senza meta e senza scopo per le strade di New York, una città feroce divisa in due da un fiume: da una parte i neri di Harlem, dall’altra i bianchi. Abbandonato da tutti e separato da Leona, la donna bianca che ama, si arrende all’ostilità che sente intorno a sé, lanciandosi da un ponte nelle acque gelate di novembre, incapace di sostenere il peso del giudizio e delle aspettative degli altri. Nessuno dei personaggi intorno a Rufus, legati a lui da amicizia o da amore, riuscirà a salvarlo dal suo destino.

In una New York lacerata dalla segregazione razziale,James Baldwin mette in scena la tragedia degli affetti, di un amore che non salva, di una fiducia che si scopre essere sempre mal riposta, di una coscienza che inganna prima di tutto se stessa.


OFF TOPIC
Ma neanche poi tanto.

Sonda ha esordito con una nuova collana di memoir, Talee, dedicata a voci del nostro tempo per le quali le questioni ambientali, etniche e identitarie non sono solo temi ma urgenze. Sono storie che non cercano solo la realtà dei fatti, ma ricostruiscono la verità della memoria, offrendo chiavi di lettura inedite per interpretare il presente.

Un-giorno-saremo-giaguari-Nemonte-Nenquimo

Un giorno saremo giaguari

Nemonte Nenquimo
Sonda, 2026
416 p.
MEMOIR

Nemonte Nenquimo nasce nella foresta amazzonica dell’Ecuador, nella comunità dei Waorani, che lascia per la prima volta a 14 anni per studiare con un gruppo di missionari evangelici in città. Col tempo, i suoi antenati cominciano ad apparirle in sogno, supplicandola di tornare e abbracciare la propria cultura.

Vent’anni dopo diventa una delle voci più autorevoli nell’attivismo contro il cambiamento climatico, guidando il suo popolo a una vittoria storica contro le grandi compagnie petrolifere e proteggendo oltre mezzo milione di acri di foresta pluviale primaria. È stata inserita nella lista 100 Women dalla BBC e nella lista delle 100 persone più influenti al mondo secondo il «Time».

Il suo libro narra la storia e la cultura del popolo Waorani, che combatte per difendere le proprie terre ancestrali dall’invasione e dalla distruzione ambientale. È un potente richiamo alla responsabilità verso il pianeta, una narrazione urgente e una lettera d’amore alla foresta, ferita ma ancora viva.

Dalla stessa collana: Gli occhi di Gaza, di Plestia Alaqad, giornalista palestinese di 21 anni. Il suo lavoro, attraverso i reportage pubblicati sui social direttamente dalla Striscia, ha avuto risonanza internazionale. In questo libro racconta i 45 giorni successivi al 7 ottobre, che hanno cambiato per sempre la sua vita e quella del suo popolo. 

Bambooyeah flogger 80cm

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