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IBM si scusa per il licenziamento di una donna trans. Natale arcobaleno con spot inclusivi e un film LGBT+

Ogni domenica, le notizie dell’ultima settimana a tema sessualità, genere, relazioni, corpo.

Dopo 52 anni IBM si scusa per aver licenziato una donna transgender

Entrata in IBM nel 1964, Lynn Conway era stata licenziata quattro anni dopo per aver iniziato una transizione di genere. Dopo 52 anni, IBM l’ha coinvolta in un evento online per il riconoscimento del valore delle sue pionieristiche scoperte informatiche che si è aperto con le scuse per il licenziamento ingiusto. È solo dal 15 giugno del 2020 che la corte suprema degli Stati Uniti ha dichiarato illegale licenziare le persone sulla base dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere.

Questo Natale sarà arcobaleno

Gli spot natalizi fanno posto alla rappresentazione della comunità LGBT+

e alla diversità in generale, includendo le minoranze nella loro narrazione. Persone non bianche e non eterosessuali, famiglie omogenitoriali e coppie omosessuali sono le nuove protagoniste di una serie di spot di big brands come Pantene, Etsy, Zalando, Ritz, Indeed.

Pantene – Family is #BeautifuLGBTQ

Pantene -#HairHasNoGender

Zalando – We will hug again

Zalando – Change never ends

Etsy – Gift like you mean it: new guy

Ritz – Where there’s love, there’s family

Indeed – EJ: “Sono nera, sono una donna e sono lesbica…

Quest’anno avremo il primo film natalizio lgbt+

Si intitola Happiest Season ed è la classica commedia natalizia narrata attraverso una nuova prospettiva, che vede protagonista una coppia di lesbiche che deve affrontare la discriminazione familiare.

In Polonia magazine e brand si schierano a difesa dei diritti umani

Sulla cover di Vogue Polonia la modella e attivista Anja Rubik posa nuda per difendere il diritto all’aborto

Ritratta con le mani legate, il corpo avvolto in un drappo rosso e un fulmine rosso disegnato sul viso, simbolo della rivendicazione polacca del diritto di aborto.

 

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Carrefour ha tolto gli annunci pubblicitari dal sito della tv statale della Polonia per difendere i diritti LGBT+

È successo dopo che un account di Twitter ha segnalato al gruppo che il loro annuncio pubblicitario compariva vicino a notizie con messaggi anti-lgbt+. Carrefour ha ritirato la campagna dicendo che questo tipo di messaggi non riflette i valori del gruppo.

La Scozia sarà il primo paese al mondo a fornire assorbenti gratis

Il parlamento scozzese ha approvato il “Period Product (Free Provision) Bill”, il primo provvedimento di legge al mondo che prevede l’accesso gratuito agli assorbenti per chiunque ne abbia bisogno, per  contrastare la period poverty, la difficoltà o l’impossibilità economica di molte donne ad acquistare prodotti per l’igiene femminile.

 

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Modifica storica del Testo unico dell’Ordine dei giornalisti  per raccontare correttamente la violenza di genere

Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti ha approvato all’unanimità le modifiche che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2021 e specificheranno come si dovranno porre i giornalisti “nei casi di femminicidio, violenza, molestie, discriminazioni e fatti di cronaca, che coinvolgono aspetti legati all’orientamento e all’identità sessuale” in modo da “evitare stereotipi di genere, espressioni e immagini lesive della dignità della persona. Usare un linguaggio rispettoso, corretto e consapevole e attenersi all’essenzialità della notizia”.

Disputa legale tra negozi di sex toys

Wild Flower, noto shop di sex toys basato a New York conosciuto per la promozione di una filosofia sex positive, l’anno scorso ha progettato un sex toy dal nome ‘Enby’ per la stimolazione di tutti i corpi (sia quelli dotati di vulva/vagina che quelli dotati di pene). Ora sta provando a rivendicare la proprietà del marchio ‘Enby’ facendo causa a un piccolo shop con lo stesso nome (Enby), ‘chiedendogli’ di cambiare il nome ed eliminarlo da tutte le piattaforme e il materiale pubblicitario utilizzato. Ma la parola ‘enby’ è un’altra abbreviazione di ‘non-binary’, che identifica tutte le persone con identità non binaria che non si riconoscono nei generi maschile o femminile e in una concezione binaria del genere. La comunità non binary sta affermando che nessuno può trasformare una parola che identifica, appunto, una comunità in un marchio.

 

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