DIFFERENZA-POLIAMORE,-SCAMBISMO,-COPPIA-APERTA
Qual è la differenza tra poliamore, scambismo e coppia aperta?

Differenza tra: poliamore, coppia aperta, scambismo

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Quando parliamo di dimensioni relazionali e/o sessuali che debordano dai confini della monogamia si genera sempre un po’ di confusione tra i vari termini che provano a dare un nome a tutto quello che è diverso da un legame esclusivo tra due persone.

Nella nostra società la monogamia è lo stile relazionale ideale che rappresenta la norma. Il concetto stesso di famiglia si basa su un nucleo di due persone che costruiscono una relazione esclusiva, vivono insieme ed eventualmente decidono di sposarsi e avere figli*. 

In questo contesto culturale la monogamia non è presentata come una delle configurazioni relazionali possibili ma come l’unica forma valida, legittima, di relazione intima. Nella maggior parte dei casi la costruzione di una relazione monogama non è quindi frutto di una libera scelta per il semplice fatto che non sembrano esistere alternative: per questo si parla di monogamia obbligatoria

In assenza di alternative, l’unica scappatoia alla monogamia diventa il tradimento, che richiede molto meno impegno emotivo ed è più socialmente accettato e giustificato di qualsiasi altra configurazione.

Ma se silenziassimo la voce grossa della Norma e ripensassimo le relazioni interpersonali dall’inizio si paleserebbero infinite opzioni per costruire legami che siano prima di tutto sani e rispettosi delle esigenze emotive, romantiche e sessuali di ogni persona.

In questo articolo proviamo a districare i dubbi (e forse a crearne di nuovi) che riguardano i termini che lentamente stanno prendendo sempre più spazio arrivando all’orecchio di sempre più persone. 

Prima di arrivare alle differenze partiamo da quello che poliamore, scambismo e apertura di coppia hanno in comune: sono tutte scelte relazionali/sessuali basate sul consenso delle persone che le praticano.

Per questo rientrano nel concetto più ampio di non monogamia etica (NME)- anche definita consensuale (NMC) o responsabile – (tutti aggettivi che idealmente dovrebbero descrivere anche le relazioni monogame).

Poliamore

scritta poliamore su fondo azzurro

Il poliamore è un orientamento relazionale e si riferisce alla possibilità, alla predisposizione o all’atto di coltivare più relazioni intime con più persone contemporaneamente. Queste relazioni possono essere di vario tipo (sentimentali, romantiche, sessuali, platoniche…).

Il poliamore parte dal presupposto che l’amore (non solo quello romantico stereotipato) sia una risorsa illimitata e moltiplicabile.  

Le relazioni poliamorose possono coinvolgere un numero variabile di persone e assumere diverse configurazioni (triadi, relazioni a V, a T, a Y…): possono essere relazioni paritarie (dove tutte le persone e tutte le relazioni sono sullo stesso piano) o gerarchiche (dove ci sono partner primari*, secondari* e così via); possono essere relazioni chiuse (polifedeli) o aperte a seconda che prevedano oppure no l’esclusività sessuale/affettiva.  

Si può definire poliamorosa sia una relazione che una persona: in questo caso il poliamore diventa parte dell’identità di quella persona e descrive il suo personale modo di costruire relazioni intime. Ovviamente una persona che si definisce poliamorosa può anche essere single: non è il numero di relazioni intime a “validare” l’aggettivo ma l’apertura/l’intenzione/la predisposizione a vivere le relazioni intime in un modo non esclusivo.  

Da non confondere con la poligamia, che invece è il matrimonio di un uomo con più donne (poliginia) o di una donna con più uomini (poliandria).

Coppia aperta

scritta coppia perta su fondo giallo

È un’espressione più generica che stereotipicamente indica una coppia che si apre a esperienze sessuali con altre persone mantenendo l’esclusività sentimentale/romantica/effettiva. 

L’apertura può assumere varie forme e una coppia può decidere in che modo attuarla definendo limiti e negoziando accordi: le esperienze sessuali sono condivise tra partner o avvengono separatamente? Ogni partner può viverle in qualunque momento o solo in determinate condizioni? Ci si racconta le esperienze reciproche oppure no?

Noi troviamo che il termine “coppia aperta” sia diffuso soprattutto nell’italiano, mentre in inglese si parla più genericamente di RELAZIONE APERTA. 

Nel linguaggio comune spesso la relazione aperta si sovrappone al poliamore perché non si limita alla non esclusività sessuale ma coinvolge anche la sfera emotiva/sentimentale.

Diciamo però che se il poliamore si focalizza sull’aspetto relazionale e sulla dimensione amorosa, la relazione aperta si focalizza sulla dimensione sessuale. Al centro del poliamore c’è l’individuo mentre al centro della relazione aperta c’è una coppia o comunque una relazione preesistente.

Monogamish

scritta monogamish su fondo rosa

C’è un altro termine che potreste aver intercettato di recente in materia di apertura di una coppia, che è MONOGAMISH: è stato coniato dal sex columnist Dan Savage e viene usato per descrivere un rapporto prevalentemente monogamo ed esclusivo che prevede la possibilità di esperienze sessuali occasionali.

Scambismo

scritta scambismo su fondo pesca

SCAMBISMO

Questo termine si riferisce a una precisa dinamica sessuale. 

Generalmente viene utilizzato per descrivere la pratica di una coppia che ricerca esperienze sessuali con altre coppie o persone singole. Le esperienze sono condivise e coinvolgono entrambe le parti che, insieme, frequentano club, party privati e altri luoghi dedicati alla pratica dello scambismo. 

Va da se che chi pratica lo scambismo come coppia si trova in una relazione aperta (che potrebbe essere anche poliamorosa). 

Il mondo dello scambismo è legato ad alcune pratiche sessuali come l’esibizionismo, il voyeurismo, il cuckoldismo, il cruising, il car sex ecc. 

Per alcune persone/coppie lo scambismo diventa uno stile di vita e non solo una pratica saltuaria: è il caso delle persone che si trovano a frequentare con una certa regolarità locali e eventi scambisti e costruire amicizie nell’ambiente scambista.   

Il tema dello scambismo l’abbiamo analizzato anche nell’episodio #4 del nostro podcast SexPod.

Oltre a questi termini ce n’è uno che è meno diffuso e un po’ più nebuloso che è:

Anarchia relazionale

scritta anarchia relazionale su fondo verde

L’anarchia relazionale si basa sull’idea che ogni relazione interpersonale sia unica e libera di svilupparsi al di fuori di norme e convenzioni, e rifiuta qualsiasi categorizzazione e gerarchia, non attribuisce un nome codificato alle relazioni e ai ruoli delle persone che ne fanno parte. Ha un contenuto molto politico e si pone in rottura con tutte le norme relazionali. 

Oltre le etichette

Al di là dei vari termini, delle etichette e delle definizioni, ci piacerebbe che passasse il messaggio che ogni configurazione relazionale dovrebbe essere scelta e rispecchiare le esigenze di chi ne fa parte piuttosto che le convenzioni e le norme di una data società e di una certa cultura. E anche che le relazioni interpersonali sono dinamiche complesse e estremamente fluide, che si trasformano nel tempo. Quindi poco importa stabilire dove finisce un’etichetta e dove ne inizia un’altra.

Le etichette devono servire alle persone che si riconoscono in esse per descrivere e rivendicare il proprio spazio nel mondo, ma non devono mai essere intese come prescrittive e finire per confinare le persone dentro categorie rigide e immutabili. 


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