clone a willy kit dildo fai da te

Clone A Willy: abbiamo creato un dildo da un calco del pene

Clone-A-Willy è un kit per creare un dildo fai da te in silicone (anzi, un vibratore) replicando un pene reale. È made in U.S.A. ed è stato sviluppato in laboratorio per semplificare il processo di realizzazione di un calco del pene e dare a tutt* la possibilità di autoprodurre un sex toy personalizzato in casa.

<p>Empire Labs was formed in the San Francisco Bay area back in 1996 (we've been all about dicks since '96), where we manufactured highly customized, body safe, skin-like materials primarily for medical and prosthetic use. Our methods and materials were completely unique, and our reputation as creators of amazingly lifelike, simple to use molding and casting compounds quickly grew just by word of mouth.<br><br>Our materials were perfect for easily and inexpensively creating life-like movie props and highly detailed body part castings. It wasn’t long before we struck a deal with Hollywood, our molding products being used for horror flicks and special effects scenes. In 1997, realistic penis replicas of varying shapes and sizes were needed for an independent film. The first DIY Willy kits were born and they were such a hit on set that a retail version was created.<br><br>We now proudly call <strong>Portland, Oregon</strong> home. The ubiquitous Clone A Willy Kit is sold all over the world and has been translated into multiple languages. It's been reviewed and endorsed by countless sex toy columnists and sex toy connoisseurs, featured on multiple TV shows, and has even made an appearance in a major motion picture.</p>
<p>Empire Labs has turned what was once an expensive, complicated, and exclusive process into an easy, affordable, and fun line of products that anyone can do.</p>
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fonte: CloneAWilly.com

La storia di Clone-A-Willy

Clone-A-Willy è un marchio di Empire Labs, un laboratorio fondato nel 1996 nella San Francisco Bay Area per realizzare materiali in grado di riprodurre fedelmente la pelle umana, da destinare a un uso medico e protesico.

A poco tempo dalla nascita, Empire Labs ha iniziato a lavorare per l’industria holliwoodiana per fornire materiale di scena e special effects, soprattutto per il cinema horror. Nel 1997 ha dovuto creare repliche di peni di varie forme e dimensioni per un film indipendente e lì sono stati sviluppati i primi kit DIY che, successivamente, sono stati lanciati sul mercato per un uso casalingo.

Oggi Clone-A-Willy è realizzato a Portland, Oregon, e i suoi kit raggiungono tutto il mondo. 

Clone-A-Willy: contenuto del kit

Il kit contiene il necessario per realizzare lo stampo su forma del pene e il dildo in silicone.

Nella confezione sono inclusi:

  • una bustina di alginato (lo stesso materiale usato per le impronte dei denti) che servirà per creare lo stampo
  • un termometro per misurare la temperatura dell’acqua in cui versare la polvere
  • due tubetti di silicone da miscelare: uno è la base, l’altro il catalizzatore
  • uno stecco di legno (praticamente un abbassalingua) per mischiare il silicone 
  • un vibratore a batterie da immergere nel silicone per rendere il dildo vibrante
  • il preziosissimo foglio di istruzioni

La confezione stessa è un altro elemento fondamentale: il tubo di plastica trasparente, opportunamente tagliato a seconda della lunghezza del pene, diventa il contenitore dentro il quale creare lo stampo. 

Oltre a questi ingredienti serviranno una serie di oggetti facilmente reperibili in casa che elencheremo sotto, nelle istruzioni complete.

Colori disponibili: 

  • 3 tonalità della pelle
  • 3 colori non realistici: rosa, viola, nero
  • 3 colori che si illuminano al buio: verde, azzurro, rosa

Esiste anche la versione Clone-A-Willy Plus+ per replicare pene e testicoli.

Il kit di base ha un costo decisamente abbordabile che parte da 49.95$.  

Il processo di realizzazione

Ci siamo avventurati in questa impresa temendo che non fosse semplicissima. E infatti non lo è. Però è stata molto divertente (per sapere quanto vi rimandiamo al video di YouTube 😄).

La fase più complessa è quella iniziale, di creazione dello stampo, che richiede un po’ di manualità, precisione e soprattutto: erezione!

Le difficoltà maggiori sono due:

mantenere un’erezione costante per circa 4/5 minuti (il tempo totale che serve per verificare la temperatura dell’acqua, mischiare acqua e polvere, versare il composto nel tubo, infilarci il pene e aspettare che si solidifichi) mentre ci si sta occupando di operazioni molto logistiche e per niente erotiche (ma erotizzabili, con un bel po’ di impegno); senza contare il fatto che inserire il pene in una pappetta umida potrebbe non essere la massima aspirazione erotica;

posizionare il pene al centro del tubo in modo che non vada contro le pareti del tubo(rischiando di formare buchi nello stampo) e che il materiale si distribuisca intorno in maniera più o meno equa (considerando che il tubo ha un diametro abbastanza piccolo, di circa 6 cm, e che i peni non sono tutti drittissimi e regolarissimi). 

La prima l’abbiamo superata mettendoci tanto impegno e fantasia. La seconda… non l’abbiamo mai superata: il foro del pene è rimasto tutto da una parte, quindi lo stampo è rimasto molto spesso su circa metà circonferenza e molto sottile sull’altra. Alla fine non è stato un problema perché non si è rotto, quindi siamo riusciti a colarci il silicone. 

In realtà noi siamo riusciti a combinare casini anche con il vibratore perché è rimasto spostato da una parte e spunta un po’ fuori dal silicone (non sappiamo se l’abbiamo inserito male o se si sia spostato perché non l’abbiamo appoggiato perpendicolare al piano di lavoro).

Per mantenere l’erezione potete aiutarvi con un cock ring (un anello per il pene, di quelli semplici, senza estremità vibranti o protuberanze), un plug anale o una pompa per il pene.

Il consiglio vivissimo è: comprate almeno una busta extra di polvere, così potete rifare lo stampo nel caso in cui non venga bene. Noi ne abbiamo fatti ben 3, senza riuscire ad arrivare al risultato ottimale (alla fine abbiamo usato il secondo, quindi 2 bastavano).

Una volta creato lo stampo, il resto è una passeggiata: i due componenti del silicone si possono mescolare con calma e versare molto piano. Serviranno 24 ore perché il silicone si solidifichi e il sex toy possa essere estratto dallo stampo.

Nonostante le difficoltà, il livello di accuratezza è quasi impressionante: il dildo esce assolutamente fedele, con tutti i dettagli della pelle e della forma del pene. Il silicone è molto denso e piuttosto rigido, non è appiccicoso e non attira pelucchi.

Clone-A-Willy: perché acquistarlo

Tolte le difficoltà pratiche, il kit è un’idea carina per avventurarsi in un’esperienza divertente (soprattutto se fatta in due) che può diventare un ottimo esercizio di complicità e comunicazione. Questo ne fa un ottimo regalo “di coppia” per giocare insieme.

Il fatto di creare una replica utilizzabile di un pene apre diversi scenari erotici, come masturbarsi davanti al* partner con un sex toy fatto a immagine e somiglianza del suo pene (una palese dichiarazione di apprezzamento)… oppure masturbarsi con la replica del pene di qualcun altr*!

I sex toys non sostituiscono partner o pezzi dei loro corpi, ma questo potrebbe diventare un dignitoso supplente in una relazione a distanza 😉

Clone-A-Pussy: versione per vulva

Esiste anche il kit per replicare una vulva (Clone-A-Pussy) ma, in questo caso, il risultato finale non è utilizzabile come sex toy. Praticamente quello che ne vien fuori è una fetta di silicone con la forma di una vulva. Ideale se volete regalare una vulva ricordo (chi siamo noi per giudicare?!)

Ovviamente non poteva mancare la variante giocabile: Clone-A-Pussy Plus+ è il kit più costoso con il quale si crea sempre solo una vulva piatta di silicone ma questa può essere montata su un masturbatore per il pene a sleeve (guaina) diventando il foro d’ingresso. 

Clone-A-Willy: istruzioni complete e consigli

Queste sono le istruzioni complete, come da foglio allegato al kit, con l’aggiunta di alcuni consigli.

Prima di buttarvi in questa impresa: leggete e rileggete le istruzioni, guardate video che illustrano il procedimento e memorizzate a grandi linee i vari passaggi.

Prima fase: creazione dello stampo

Per questa fase vi serve (dal kit):

  • busta di polvere di alginato
  • termometro

Inoltre dovete procurarvi:

  • 414 ml di acqua
  • un contenitore graduato per i liquidi (o un contenitore qualsiasi e una bilancia che misuri i ml)
  • un pennarello indelebile
  • un paio di forbici serie
  • del nastro adesivo un po’ spesso
  • una ciotola capiente
  • un timer 
  • un cucchiaio per mischiare acqua e alginato e per versare il composto nel tubo
  • eventuale materiale per proteggere la superficie sotto di voi
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1) TAGLIARE IL TUBO A MISURA DEL PENE

Per questa operazione serve il pene in erezione, ma solo per il tempo di prendere la misura (non dovete mantenere l’erezione da adesso!).

Posizionate il tubo a fianco al pene, con la base sigillata appoggiata sul corpo e quella aperta verso l’esterno.

Fate un segno sul tubo con il pennarello indelebile 2 cm oltre la punta del pene.

Disegnate la circonferenza e tagliate il tubo seguendo questa linea: questo sarà il contenitore del vostro stampo.

Mettete del nastro adesivo sul bordo che avete tagliato per renderlo meno fastidioso (andrà a contatto con il corpo).

A questo punto potete fare delle prove generali e infilare il pene eretto nel tubo per capire come inserirlo e posizionarlo in modo che il pene rimanga al centro senza toccare le superfici.


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2) PORTATE L’ACQUA A TEMPERATURA

Le istruzioni suggeriscono di aprire il rubinetto e portare l’acqua alla temperatura corretta (32°C/90°F), misurandola con il termometro incluso.

Serviranno 414 ml di acqua (non è che dovete essere precis* al ml, è la “traduzione” esatta della misura americana).

Noi abbiamo prima scaldato a braccio l’acqua un po’ oltre la temperatura e poi l’abbiamo lasciata raffreddare, usando il termometro per verificare che fosse pronta (in questo modo si evitano anche sprechi).

Importante: la temperatura dell’acqua è fondamentale. Se la usate più calda di 32°C, rischiate che lo stampo si solidifichi troppo in fretta. Se la usate più fredda, la solidificazione rallenta e sarà necessario mantenere l’erezione più a lungo (e non volete questo, credeteci).

Aspettare che l’acqua si raffreddi significa anche potersi prendere del tempo per lavorare sull’erezione, perché da quando l’acqua raggiunge la temperatura corretta inizia il panico.


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3. MISCHIATE L’ACQUA CON LA POLVERE

Impostate il timer su 45 secondi.

Aprite la busta della polvere e versatela nell’acqua: attivate il timer e mescolate per 45 secondi.

Le istruzioni dicono che non è un problema se l’impasto rimane un po’ grumoso: noi abbiamo usato una frusta dello sbattitore elettrico (quella con solo 4 filini metallici ben distanziati, in modo che non intrappolasse il composto) invece del cucchiaio e ha funzionato molto bene. 


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4. VERSATE IL COMPOSTO NEL TUBO

Appena finiti i 45 secondi, versate velocemente (noi abbiamo usato una spatola in silicone: il materiale dello stampo si rimuove facilmente, non dovete buttare via niente).


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5. INSERITE IL PENE 

Sempre molto velocemente, infilate il pene nel tubo cercando di tenerlo al centro. Se vedete che si appoggia contro le pareti riposizionatelo in fretta.

Fate appello alla fantasia più eccitante immaginabile e tenete il pene eretto dentro il tubo per circa 2 minuti, fino a quando il composto si indurisce (non diventa rigido: da pappetta diventa solido ma rimane “spugnoso”).


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6. SFILATE IL PENE E LASCIATE RIPOSARE (IL PENE E LO STAMPO)

Potete sfilare il pene quando è ancora eretto: lo stampo è morbidino e umido e non crea nessun attrito. Congratulatevi con voi stess* se avete mantenuto l’erezione e centrato lo stampo. 

A questo punto lo stampo deve riposare per 4-8 ore (4 per noi sono state sufficienti).

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Seconda fase: creazione del dildo

Per questa fase vi servono (dal kit):

  • i due tubetti di silicone
  • lo stecco di legno
  • il vibratore

Inoltre dovete procurarvi:

  • un bicchiere usa e getta un po’ grande 
  • un pezzo quadrato di cartone (10x10cm circa) e un cutter per creare dei tagli
  • del materiale protettivo (banali fogli di giornale) su cui appoggiare il tubo con lo stampo nel caso di fuoriuscita del silicone

E ovviamente vi servirà il vostro stampo nuovo di zecca!

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1. MISCELATE IL SILICONE

Versate i due tubetti di silicone in un contenitore usa e getta e mischiateli con sentimento per alcuni minuti utilizzando lo stecco di legno.

Se avete il kit glow in the dark versate ora la polvere aggiuntiva e mischiate, mischiate, mischiate

Qua ve la potete prendere con calma.


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2. VERSATE IL SILICONE NELLO STAMPO

Prima fate fuoriuscire eventuale acqua che si è accumulata al fondo dello stampo, poi versate il silicone lentamente per evitare la formazione di bolle. A seconda delle dimensioni del foro potreste dover utilizzare tutto il silicone o solo una parte (non fatelo strabordare: dovete ancora immergere il vibratore).

Dopo aver versato il silicone, potete sbattere (con garbo!) il tubo sul piano di lavoro per portare eventuali bolle d’aria in superficie.


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3. CREATE UN SUPPORTO IN CARTONE PER IL VIBRATORE

Realizzate una X al centro del quadrato di cartone e infilateci il vibratore fino a quando solo la parte del tappo per il vano batterie sporge fuori (se riuscite, eliminate le puntine di cartone che rimangono sul vibratore perché rischiano di rimanere immerse nel silicone).


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4. INSERITE IL VIBRATORE NEL SILICONE

Inserite l’unità vibrante al centro del silicone e immergetela fino a quando il cartone si appoggia al bordo deltubo.


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5. ASPETTATE E SFORNATE

Lasciate trascorrere almeno 24 ore dalla colatura, poi strabordare la vostra creazione dallo stampo: complimenti, avete creato un vibratore! Eventualmente rifinitelo tagliando pezzi in eccesso.


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6. DIVERTITEVI CON IL VOSTRO NUOVO SEX TOY REALISTICO


È ovviamente impossibile standardizzare un processo di creazione di un calco per una parte del corpo che standard non è. In caso di peni molto al di sopra o al di sotto della dimensione media o di peni curvi bisogna seguire alcuni accorgimenti (sul sito trovate tutte le indicazioni). Potreste aver bisogno di materiale extra (alginato e silicone) o di fare un po’ di art attack con il tubo per creare una curvatura nel calco.

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