copertina calendario le sex en rose 2022

Calendario Le Sex en Rose 2022

Nel 2021 abbiamo lanciato il primo Calendario Le Sex en Rose, che è stato realizzato per una buona causa: raccogliere fondi per sostenere la sensibilizzazione e la prevenzione di IST, HIV e AIDS.

Con la vendita del calendario siamo riusciti a donare 1.380 € a ognuna delle tre associazioni destinatarie della raccolta fondi, per un totale di 4.140 €.

Il calendario Le Sex en Rose 2022 nasce dall’aspirazione di colorare l’immaginario del maschile con i vissuti, le narrazioni, le idee e i corpi tutti diversi di persone che nel quotidiano mettono in pratica una pluralità di modi di “essere uomini”, e di contrastare, sfumatura dopo sfumatura, la mascolinità tossica.

Le Sex en Rose Calendario 2022

La mascolinità tossica è un modello culturale negativo e dannoso che promuove comportamenti sopraffattori, predatori e violenti, esige la soppressione di sentimenti ed emozioni e nega il diritto alla sensibilità, alla gentilezza e alla vulnerabilità. 

I protagonisti di questo calendario sono divulgatori, artisti, performer e attivisti che si sono messi in gioco per proporre un immaginario del maschile alternativo alle rappresentazioni stereotipate alle quali i media fanno affidamento. 

Sono, in ordine di mese: @tigrotto.sexpositive, @la_gacta, @majid_capovani, @adrianfartade, @dominofileo, @andi_nganso, @avahangardrag, @baroneostu, @samuelspano_iayafly, @davidblankofficial. @mica.macho, @stephan_mills

pagina maggio Calendario Le Sex en Rose 2022

Il nostro senso del maschile muta nei tempi e nei luoghi e viene plasmato dalle diverse culture. Dal giorno in cui salutiamo il mondo apprendiamo che esiste un modo per essere maschi e diventare uomini e un modo per essere femmine e diventare donne, e che i due generi seguono copioni divergenti e contrapposti costruiti sull’alterità e sulla diversità. Il maschile si costruisce così in contrapposizione al femminile e ogni individuo è chiamato a prendere posizione all’interno di una o dell’altra gabbia di genere, allineandosi agli attributi stereotipati che lo rendono leggibile (e controllabile) dalla società come maschio o femmina, uomo o donna.

La società del nostro tempo è ancora aggrappata a un modello monolitico e stagnante di maschile che identifica l’essere uomo con l’esercizio del dominio e del potere, con la dimostrazione di virilità, la competitività, l’invulnerabilità e l’avversione per tutto quello che è classificabile come femminile. 

Il club dei “veri uomini” ha posti limitati e a caro prezzo, riservati a coloro che aderiscono all’ideale di maschio alfa abile e infallibile, forte e sicuro di sé, che gioca in posizione di attacco ed è in grado di assumere il ruolo di leader e solutore, di mantenere il controllo e conquistare il successo.

Questo modo di pensare e costruire il maschile (e il genere) crea terreno sempre fertile per il sessismo e la mascolinità tossica.

La mascolinità tossica ed egemonica è quel sistema di pratiche, norme e aspettative che decide le regole per sedersi al tavolo dei veri uomini dal quale osservare e imperare su la società. è tossica perché inquina il senso di sé con dogmi e tratti predefiniti ai quali conformarsi tacitamente, intralciando la libera ricerca ed espressione della propria identità unica e viscerale. è egemonica perché impone una gerarchia sociale e di relazioni che pone l’uomo in posizione di dominio e potere.

Per contrastare questa prospettiva è importante avere dei modelli di maschile alternativi e positivi a cui fare riferimento; modelli gentili, solidali, collaborativi, capaci di empatia, rispetto e cura. Ed è ancora più importante leggerli come modelli di esseri umani, abbandonando quel modo binario di pensare al genere, che costringe gli individui in modelli fissi e rigidi e impedisce di scrivere la propria narrazione personale.

logo intersexioni

I ricavi derivanti dalla vendita di questo calendario sono destinati, a titolo di donazione, a Intersexioni, un collettivo che si occupa di divulgare una cultura del rispetto della diversità a partire dalla difesa dei diritti umani delle persone intersex e di tutte le minoranze per orientamento sessuale, identità di genere e/o caratteristiche di sesso, analizzando le interconnessioni tra le diverse forme di dominio e discriminazione.

Con questo calendario ci auguriamo un 2022 di detox, per disintossicarci non dai cibi calorici dei banchetti natalizi ma dalla mascolinità tossica e riuscire a immaginare una mascolinità fluida e malleabile, dinamica, che possa disancorare le persone dal peso degli stereotipi e degli ideali imposti e lasciarle libere di esprimersi e germogliare in esseri umani unici, consapevoli, tolleranti e rispettosi.

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